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La zona intorno a Campiglia Marittima e’ caratterizzata dalla presenza di antichi reperti archeologici dovuti alla intensa attività degli Etruschi e dall’insediamento di Populonia dove si lavorava il ferro proveniente dalle miniere dell’isola d’Elba e da quelle di Campiglia. Le scorie di lavorazione accumulate nei secoli hanno nascosto la meravigliosa necropoli di Populonia fino agli anni della seconda guerra mondiale, quando, per recuperare il ferro rimasto nelle ricche scorie, l’alto strato e’ stato rimosso riportando alla luce un importante periodo storico. Molte tombe etrusche erano inviolate e in una di queste è stata trovata persino una biga in perfetto stato attualmente conservata nel Museo Archeologico di Firenze.

I Parchi Archeominerari della Val di Cornia hanno valorizzato le ricchezze storiche e naturali della zona. Nel Golfo di Baratti si possono ammirare le tombe etrusche, a Populonia reperti Etruschi e Romani, a Campiglia le antiche miniere con percorsi sotterranei a piedi e col trenino, e visitare la Rocca di San Silvestro, l’arcaico borgo dei minatori rimasto nascosto nella vegetazione per secoli. Inoltre i parchi naturali sul mare e sulle colline offrono la possibilità di trekking immersi in una stupenda natura incontaminata.

Anche il mare ha restituito importanti testimonianze. Nel museo di Piombino, tra i numerosi reperti, si trova anche la famosa Anfora di Baratti in argento con 134 ovali con figure a sbalzo di pregevolissima fattura, ripescata nel Golfo di Baratti.